L’ importanza della parola

Sicuramente il Sindaco di Genova Marco Doria non brilla per carisma, ma in quella giornata fredda e umida, così zeneise, del funerale di Don Gallo a Genova, chiude la sua orazione funebre citando una canzone (Siamo i ribelli della montagna) così familiare a chi, come il Vecio e lavalanga, si riconosce nella parola antifascista e partigiano:

estratti dalla cronaca del funerale da mentelocale.it

Marco Doria:“Ci ha lasciato un uomo, un prete, un cittadino. Ci mancheranno le sue parole, le sue battute. Ma quando sentiremo il vuoto ci ricorderemo di com’era. E adesso tocca a noi.” Il sindaco conclude citando il verso di un canto partigiano, scritto nel 1944 sull’Appennino genovevese. “Una frase che prima mi sembrava retorica – spiega Doria – E ora non più. Il verso recita: Siamo i ribelli della montagna e quella fede che ci accompagna sarà la legge dell’avvenire.”

Doria: “Don Gallo non amava le etichette, ma ne riconosceva solamente due: antifascista e partigiano.” Lungo applauso della folla. “Per lui era centrale il dialogo del confronto. Diceva sempre: bisogna comunicare per capirsi. Parlando, non gridando.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: